il Crotone Calcio

1993-1994: La prima stagione del Presidente Vrenna

La stagione 1993/94 è la prima da presidente per Raffaele Vrenna, che insieme ad un gruppo di giovani e appassionati dirigenti, guida la società. L’associazione dilettantistica denominata allora Nuova Crotone Associazione Polisportiva Mini Juventus milita nel campionato regionale di Promozione. Al termine della stagione la squadra crotonese viene promossa in Eccellenza. A conclusione della stagione viene costituito il Football Club Crotone Calcio. Nella stagione successiva un’altra promozione nel Campionato Nazionale Dilettanti (CND). Nel giro di pochi anni la compagine pitagorica giunge alle soglie dell’Olimpo del calcio, riaccendendo nei tifosi locali quell’attaccamento alla squadra che si erano persi dopo tre fallimenti (1979, 1985 e 1991). In due anni il Crotone passa, dunque, dalla Promozione calabrese al Campionato Nazionale Dilettanti (CND).

1995-1996: La conquista della C1

In serie D , alla prima stagione (1995-1996 ), il Crotone riesce a conquistare l’undicesimo posto in classifica. Nella stagione successiva (1996-1997 ), dopo un’epica partita giocata a Locri contro la squadra di casa, arriva un altro successo. Il ritorno nei professionisti è realtà. Nella stagione 1997-1998 il Crotone, dopo un grande campionato, deve fare i conti con il Benevento nella finale dei playoff . La partita si tiene sul campo neutro di Lecce e migliaia di tifosi calabresi si mettono in viaggio verso la città salentina per assistere a quella che sarà ricordata come una tra le più belle partite del Crotone. La squadra rossoblù, in rimonta, batte i sanniti e conquista la C1.

1999-2000: la storica promozione in B

La stagione 1998-1999 , giocata in C1, si chiude con il Crotone al 9° posto. Nella stagione 1999-2000 prova a conquistare la storica promozione in Serie B. Alla guida della squadra arriva l’ex giocatore della Juventus Antonello Cuccureddu . È un trionfo: il Crotone, dopo un grandissimo campionato, conquista la storica promozione con ben 4 giornate di anticipo, chiudendo la stagione con un sonoro 4-2 sull’Ancona , poi promosso anch’esso ai play-off. Ben cinque promozioni in sette campionati! E’ un record, in Italia forse mai nessuna società era stata capace di fare tanto. Raffaele Vrenna ha di che essere orgoglioso. Poche eccezioni in Europa, probabilmente è nel calcio il presidente più vincente!

2000-2001: un inizio difficile

L’inizio del campionato di B 2000/2001 non è dei migliori: sconfitta pesante al “Sant’Elia” dal neo retrocesso e blasonato Cagliari. La due sconfitte consecutive (Chievo in casa e derby col Cosenza) costano la panchina a Cuccureddu ,che viene sostituito da Giuseppe Papadopulo. Nonostante l’inizio, la squadra si risolleva con importanti affermazioni. Il 10 giugno 2001 la squadra pitagorica festeggia la sua prima salvezza tra i cadetti, imponendosi come una delle più belle realtà sportive a livello regionale e nazionale.

2001-2002: la retrocessione

La stagione 2001/2002 sembra iniziare con i migliori propositi, ma, alla fine, la squadra arriva ultima e retrocede in serie C1. E’ il primo insuccesso per lo staff dirigenziale capeggiato d Raffaele Vrenna, che però ben presto saprà rialzarsi e ottenere altri prestigiosi risultati in breve tempo.

2002-2003: è di nuovo B, una promessa mantenuta

Nel calciomercato estivo spuntano nomi di ragazzi giovani e promettenti, dal Bari arriva l’attaccante Daniele Vantaggiato, dalla Juventus Francesco Scardina, vengono poi ingaggiati Ferdinando Giuliano, Gianpaolo Ciarcià, Alessandro Corallo e ritorna il centrocampista Alfredo Cardinale. Il campionato inizia bene, e la prima sconfitta il Crotone di Gasperini la subisce nel derby perso 3-2 a Catanzaro. Dopo questa sconfitta il Crotone subisce un calo ritrovandosi da primo in classifica a quinto. Arrivano ben nove vittorie su dieci gare, ma il Crotone non riesce a centrare la promozione da prima classificata. Il Crotone perde 1-0 a Benevento, ma allo Scida i rossoblu vincono 3-1. In finale il Crotone affronta la Viterbese. Pareggio per 0-0 in Lazio, la serie B è ad un passo. Nel ritorno i pitagorici vincono per 3-0 assicurandosi la promozione. E’ di nuovo B. Raffaele Vrenna lo aveva promesso e non si è sbagliato!

2004-2005: il ritorno di Gasperini

Nella stagione 2004/2005 il Crotone appena fresco di promozione, parte in malo modo, perde all’esordio in campionato a Perugia, in casa con Cesena, a Vicenza, e la prima vittoria la conquista sul Modena alla 4° giornata. La stagione è un susseguirsi di sconfitte pesanti e vittorie emozionanti in casa come quella storica sul Torino per 2-1. Il Crotone deve salvarsi, la società, dopo la pesante sconfitta con il Genoa ingaggia il tecnico Agostinelli. Alla fine del girone di andata il Crotone è terzultimo. Dopo la sconfitta sul campo della Ternana viene esonerato Andrea Agostinelli e ritorna al timone della squadra Gianpiero Gasperini. Il finale è straordinario e grazie ad una serie di vittorie i rossoblu conquistano una salvezza miracolosa.

2005-2006: a un passo dai play-off

Il Crotone che si presenta nella stagione 2005/2006 è allenato dal riconfermato Giampiero Gasperini per il terzo anno consecutivo. La società, quest’anno intende fare un campionato importante, la campagna acquisti è fatta di grossi nomi, vengono ingaggiati il brasiliano Jeda, Sedivec, Piocelle, i difensori Scarlato e Alioui, il portiere Soviero; arrivano in prestito il centrocampista Nocerino, il difensore Angelo e il centravanti Pellè. Vengono riconfermati i vari Guzman, Konko, Juric. Il Crotone parte benissimo vincendo per 4 a 0 contro il Piacenza. Le successive vittorie con Bari, Catanzaro, Atalanta, Bologna, Catania ed altre formazioni importanti fanno condurre ai pitagorici una stagione spettacolare e piena di emozioni. Gli squali si classificano ottavi a 3 punti dai play off per la serie A, il cannoniere il brasiliano Jeda segna 15 reti.

2006-2007: in campo contro la Juventus

Il 19 settembre 2006, terza giornata del campionato 2006/2007, è una data storica per il Crotone poiché riceve tra le mura amiche la Juventus, fresca di retrocessione, che vince col punteggio di 3-0. Chi l’avrebbe mai immaginato? Il sogno di Raffaele Vrenna era quello di giocare un giorno con la Juventus. Anche questo sogno il vincente Raffaele l’ha trasformato in realtà. A febbraio 2007 allenatore Elio Gustinetti viene sostituito con l’ex-tecnico del Bari Guido Carboni e i nuovi acquisti di gennaio portano, con due vittorie per 2-1 sia sul Mantova sia sul Napoli, un tenue risveglio, che però dura poco. Il 26 maggio 2007 il Crotone viene retrocesso matematicamente in Serie C1, dopo la sconfitta casalinga contro il Frosinone.

2007-2008: i play off

Nel 2007/2008, alla guida dell’FC Crotone c’è il tecnico toscano Paolo Indiani. Il nuovo gruppo si dimostra comunque compatto e competitivo. L’arma in più contro gli avversari è il talentuoso franco-algerino Ghezzal (nella stagione 2008-2009 milita nel Siena in serie A); i risultati arrivano presto in casa, dove il Crotone si dimostra squadra cinica e determinata. Anche le compagini più blasonate del torneo non riescono ad espugnare il “fortino” dello Scida. Tuttavia, il Crotone non riesce ad avere quella marcia in più per poter vincere il torneo: il Crotone si deve accontentare del quarto posto, che vale l’accesso ai Play-Off contro il Taranto. La doppia sfida contro l’altra rivale jonica è avvincente; con un’ottima prestazione i pitagorici battono per 3-2 allo scadere il Taranto tra le mura di casa dello Scida, ma perdono allo Iacovone per 2-0 e vengono eliminati.

2008-2009: il ritorno tra i cadetti

Nella stagione 2008/2009 tocca a Francesco Moriero riportare per la terza volta nella storia i colori rossoblu nel secondo campionato italiano per importanza, riuscendo a valorizzare giovani emergenti ed a far trionfare la sua squadra nella finale play-off contro il Benevento, grazie al gol decisivo del brasiliano Caetano Calil.

2009-2013: anni di tranquillità in B

Il 2009/2010 rappresenta per il Crotone un altro traguardo storico: la società del patron Raffaele Vrenna ottiene il memorabile ottavo posto in classifica con Franco Lerda allenatore.
Nelle stagioni successive, dopo annate più o meno tranquille con Menichini e Corini, il 23 gennaio 2013 alla guida della squadra arriva un crotonese DOC, Massimo Drago, già allenatore delle giovanili ed allenatore in seconda della prima squadra. Dopo un debutto incerto a Castellamare di Stabia, riesce a guidare i rossoblù a sancire due nuovi record: 11 risultati utili consecutivi in campionato e 5 reti realizzate in una gara. Saranno diverse le onorificenze per gli squali a fine stagione al Gran Gala Top 11 della serie B: miglior direttore sportivo è Beppe Ursino, mentre Alessandro Florenzi riceve l’oscar come miglior giovane.
Altra data memorabile di questo periodo è il 28 novembre 2012: per la prima volta nella storia della città di Crotone, i riflettori del calcio internazionale si accendono sull’Ezio Scida in occasione della gara tra la B Italia e la Fnl Russia.

2013/2014: i play off ed il premio Miglior Presidente

Il culmine dell’esperienza con Drago allenatore è nella stagione 2013-2014: 6° posto in classifica e record di punti (63, eguagliato Gasperini) che garantiscono lo storico accesso ai play-off.
Ma le soddisfazioni non finiscono qui: il Crotone fa incetta di premi all’Italian Sport Awards: Raffaele Vrenna è “Miglior Presidente dell’anno per la serie B”, e vengono premiati nelle rispettive categorie anche lo storico DS Ursino, l’allenatore Massimo Drago e i calciatori Antonio Mazzotta e Federico Bernardeschi.
Tra l’altro lo stesso Bernardeschi e Jacopo Dezi vengono convocati in nazionale A dal CT Cesare Prandelli il 6 marzo 2014 (prime convocazioni della storia di giocatori dell’FC Crotone).

2014/2015: all’ultimo respiro, poi esce Galardo entra nessuno…

Nella stagione 2014/15 il Crotone ottiene l’ennesima salvezza proprio all’ultima giornata di campionato, il 22 maggio, contro la Virtus Entella, che permetterà alla società pitagorica di poter disputare il 12° campionato in Serie B, il 7°consecutivo. Dopo aver totalizzato solo 21 punti nel girone d’andata, nella seconda parte del torneo gli squali invertono la marcia e ne ottengono 27 di cui ben 23 allo Scida.
Al termine del campionato, dopo 17 stagioni nelle fila del Crotone, dà l’addio al calcio giocato Antonio Galardo, crotonese DOC e storico capitano. Una vita dedicata alla sua maglia rossoblù numero 4, che la società decide di ritirare in segno di profondo rispetto e gratitudine. Galardo è ora responsabile tecnico del settore giovanile.

2015/2016: da sogno A realtà!

La settima stagione consecutiva nel campionato cadetto inizia con l’addio a Massimo Drago e l’arrivo in panchina dell’ex Ivan Juric, ed è segnata da un esordio da incubo (4-0 al Sant’Elia con il Calgiari neoretrocesso). Ma proprio da quella sconfitta i rossoblu costruiscono un vero e proprio miracolo sportivo: 23 vittorie, 8 pareggi e solo 6 sconfitte (record stagionale e del club).
Una splendida cavalcata, iniziata quasi per caso, che conduce la società pitagorica ad uno storico risultato: la promozione nella massima categoria.